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SISTEMI PERIMETRALI CON
SENSORE A FIBRA OTTICA Un buon sistema di sicurezza non coinvolge solamente la qualità dei sensori o l’affidabilità delle centrali elettroniche dedicate al controllo dei segnali, ma deve tenere conto di tutti gli eventi e le procedure che formano la catena di protezione di un’area. Il primo elemento è la RILEVAZIONE
Per mezzo di sensori adatti, si rilevano i tentativi di accesso indebito
attivando i segnali di allarme sulla centrale di gestione. Si effettua così la
localizzazione e, con l’inserimento automatico delle telecamere relative alla
zona in allarme, la IDENTIFICAZIONE. |
Rilevatori interrati: Si tratta di sensori di tipo lineare che vengono interrati, da pochi centimetri ad alcuni decimetri sotto il suolo, e che consentono di rilevare il passaggio di un corpo sopra la superficie. I benefici sostanziali derivati dall’impiego della fibra ottica come sensore interrato sono: • Versatilità, flessibilità e semplicità di installazione. • Insensibilità a disturbi di radiofrequenza (spesso gli apparati radio degli addetti alla vigilanza creano problemi), a variazioni di temperatura, umidità, vento. • Cavo completamente dielettrico e pertanto non è possibile stabilire la sua posizione con dispositivi cercametalli. • Cavo a lunghissima durata in quanto realizzato con materiali ad invecchiamento quasi nullo. Il principio di funzionamento è basato sull’uso di un diodo laser a semiconduttori che inietta, attraverso uno splitter ottico, una luce coerente alla lunghezza d’onda di 780 nm dentro un loop di fibra ottica tutto vetro ad indice quasi graduale le cui dimensioni sono 100/140 mm. |
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La distribuzione dei modi di propagazione all’interno della fibra, fanno sì che al terminale della stessa si ripresenti il segnale con un determinato sfasamento. Ogni piccola perturbazione interessante la fibra provoca un cambiamento della fase, sopra descritta, ai capi della fibra. L’elettronica di analisi, fornisce l’interpretazione del tipo di variazione occorsa alla fibra. |
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OPTOFONICO Il sistema di controllo perimetrale OPTOFONICO è basato su un avanzato metodo di sensorizzazione realizzabile con un cavo a fibra ottica. Il cavo sensore a fibra ottica viene normalmente fissato alla recinzione con fascette metalliche in modo che possa captare tutte le vibrazioni indotte da un intrusore nell’atto di tagliare, scavalcare, sfondare la recinzione stessa. I benefici sostanziali derivati dall’impiego della fibra ottica come sensore interrato sono: |
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Versatilità, flessibilità e semplicità di installazione. • Insensibilità a disturbi di radiofrequenza (spesso gli apparati radio degli addetti alla vigilanza creano problemi), a variazioni di temperatura, umidità, vento. • Cavo completamente dielettrico e pertanto non è possibile stabilire la sua posizione con dispositivi cercametalli. • Cavo a lunghissima durata in quanto realizzato con materiali ad invecchiamento quasi nullo. |
La
distribuzione dei modi di propagazione all’interno della fibra, fanno sì che
al terminale opposto della stessa si presenti un cono uscente sulla cui base
si trovano disposti una moltitudine di punti luminosi. Ogni piccola perturbazione interessante la fibra provoca una ridistribuzione di questi in maniera molto netta e definita, la cui lettura è realizzabile mediante un veloce fotodiodo; l’amplificazione, i filtraggi e le comparazioni effettuate dall’elettronica di analisi forniscono l’interpretazione del tipo di disturbo che ha investito la fibra ottica. |
| Modulazione di Fase E’ su questo principio che si basa il sistema optofonico. Si impiega un diodo laser a semiconduttore che inietta una luce coerente alla lunghezza d’onda di 780 nm dentro una fibra ottica tutto vetro ad indice quasi graduale le cui dimensioni sono 62.5/125 mm. | ![]() |
Applicazioni Generalmente il cavo può essere impiegato su tre tipi di
recinzione: a. Reti metalliche a maglie sciolte, a singola o multipla torsione o di tipo leggero elettrosaldata. b. Grigliati elettrosaldati o recinzione metallica in genere. c. Muri a pannelli prefabbricati o gettati in opera. Tipicamente un settore di rilevazione sarà di circa 50-100 metri per permettere una rapida associazione al sistema TVCC, ma si possono comunque realizzare settori di lunghezza fino a 1 Km (installazione in cascata lineare non grecata). |
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NASTRI
TESI CON FIBRA OTTICA (BFO) Il B.F.O. asc è un sistema antiscavalcamento a nastri metallici contenenti fibra ottica, installabile su qualsiasi tipo di recinzione esistente (muro, inferriata, ecc). I nastri FITES e NALIS costituiscono l’elemento sensore per i nostri sistemi perimetrali B.F.O. e sono realizzati in acciaio non soggetto all’ossidazione. Il FITES e il NALIS, sostanzialmente simili, differi-scono soltanto per il fatto che il primo è trancia-to in modo da creare robusti offendicoli spinati che elevano il suo potere deterrente. Nella apposita scanalatura del nastro, ricavata per sagomatura, viene posata una fibra ottica che funge da sensore. |
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I nastri
FITES o NALIS vengono fissati orizzontalmente su degli appositi paletti.
L’interasse tra i nastri può variare tra i 10 e i 25 cm., a seconda del
livello di sicurezza che si vuole raggiungere. La barriera antiscavalcamento si compone con 5 nastri più una ulteriore fibra contenuta in tubo di alluminio utilizzata per rilevare l’abbattimento del supporto basculante. L’altezza della barriera antiscavalcamento è di circa 80 cm e la lunghezza massima di ogni tratta può essere di 150 mt. I circuiti ottici così composti sono collegati ad apposite unità di analisi che trasformano gli allarmi di natura ottica in allarmi di tipo elettrico, attraverso contatti a relè privi di potenziale. |